Acqua, Bibite, Bevande e Succhi di Frutta: Bere consapevole

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Bere è un gesto naturale per l’ uomo. Del resto, il corpo umano è composto in media per il 60% di acqua, ed è per questo che è importante mantenere secondo la soglia corretta il volume d’ acqua nel nostro corpo. Bere fa bene, quindi, ma come ogni cosa su questa Terra, occorre farlo consapevolmente.

La Rivista della Società Italia di Medicina Generale (link diretto all’ articolo) sottolinea quanto l’ acqua sia un elemento essenziale per l’ Uomo.

Contrariamente a quanto si possa pensare, il tessuto in cui l’acqua è più abbondante è il nostro cervello (85%), seguito dal sangue (80%), dai muscoli (75%), dalla cute (70%), dal tessuto connettivo (60%) e dalle ossa (30%).

L’acqua è il motore che fa funzionare i processi metabolici dell’organismo: i tessuti a maggiore attività metabolica, quindi, sono quelli più ricchi di acqua.

 È un nutriente essenziale per l’organismo, poiché la quantità di acqua prodotta con il metabolismo non è sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero. È coinvolta in una serie di funzioni fondamentali per la nostra vita e precisamente: 

• permette il trasporto dei nutrienti;
• regola il bilancio energetico;
• ha potere detossicante;
• regola la temperatura corporea;
• regola l’equilibrio idrico. 

Ma non solo: utilizzata come bevanda favorisce i processi digestivi, è fonte di sali minerali e svolge un ruolo importante come diluente delle sostanze ingerite oralmente, inclusi i medicinali.

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Bere è, quindi, un gesto naturale a cui dare massima importanza. A patto di farlo nel modo giusto.

  • ACQUA e DIGESTIONE

Abbiamo già parlato precedentemente delle virtù della frutta. Anche l’ acqua ha le sue virtù che non devono essere vanificate, ma semmai esaltate assumendola e idratandosi quando serve.

Bere acqua durante o alla fine dei pasti, infatti, non è il modo migliore per assumerla: un eccesso di liquidi, infatti, provoca la diluizione e il depotenziamento dei succhi gastrici. Peggio ancora è l’ assumere acqua fredda o ghiacciata: l’acqua a bassa temperatura, infatti, tende a far solidificare i grassi ingeriti durante i pasti provocando un rallentamento digestivo che non fa bene al corpo umano.

Da un articolo dell’ igienista Valdo Vaccaro estratto dalla tesi “Un anticancro potentissimo chiamato frutta” è scritto:

Una volta che questo pantano oleoso reagisce con l’acido stomacale, va giù e viene assorbito dall’ intestino prima del cibo solido, intasando l’intestino e formando nuovi grassi che portano a formazioni tumorali. Se proprio volessimo bere dell’acqua coi pasti, essa sia limitatissima e calda.”

Lo stesso pensiero è sostenuto dalla medicina ayurvedica: tutti i tipi di scarti digestivi e metabolici vengono definiti “Ama” (Tossine. Letteralmente: non cotto, non digerito, non maturo) e il fine è quello di eliminare “Ama”, depurarsi, eliminare scorie e tossine che si creano proprio quando il potere digestivo e il metabolismo non ce la fanno a digerire il cibo.

Uno dei rimedi più potenti per depurarsi, secondo la medicina ayurvedica, è proprio  l’ assumere acqua tiepida (calda come un tè)  durante la giornata e a fine pasto, a piccoli sorsi, per agevolare la digestione.

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  • BIBITE e SUCCHI DI FRUTTA

Che le bibite gassate non facciano bene è uno dei pochi punti su cui la medicina allopatica, quella omeopatica e la naturopatia sono d’ accordo. Ma le bibite gassate, ricche di zuccheri nocivi, non solo le sole imputate. Anche i succhi di frutta non scherzano.
Spesso tagliati con zuccheri aggiunti (come il saccarosio o altri dolcificanti sintetici) e conservanti, anche nelle versioni 100% di frutta teoricamente più ortodosse, i succhi di frutta non sono la soluzione migliore per assumere vitamine: per permettere la conservazione, essi vengono infatti sottoposti al trattamento della pastorizzazione che mira a ridurre la carica microbica presente nel succo, con una netta riduzione delle proprietà presenti nel frutto alla sua raccolta.

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Ecco perchè bere un succo di frutto equivale molto spesso ad ingerire solo una grande quantità di zuccheri e nulla più, e che il tenore di vitamine finale sia ben lontano da quello di un buon frutto gustato poco dopo la raccolta. Le vitamine sintetiche aggiunte a posteriori  (tristemente celebri i succhi ACE…) per bontà e virtù intrinseche non sono neanche lontanamente paragonabili alle virtuose vitamine naturali e i micronutrienti presenti in un succo di frutta fresco.

Quando si è fuori casa, dunque, il consiglio è quello di mangiare un frutto piuttosto che bere un succo di frutta confezionato. Mentre, quando è possibile, una spremuta d’ arancia bevuta subito dopo essere stata preparata è di gran lunga migliore che un succo di frutta confezionato, anche se 100% frutta.

Fantastico è il succo d’ uva, ricco di proprietà, naturalmente dolce e perfetto per i bambini.

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  • ZUCCHERO COMUNE versus FRUTTOSIO

La preziosità di un succo di frutta fresco appena spremuto è enorme: non solo è ricco in vitamine, ma è anche ricco in levulosio o fruttosio, zuccheri nobili e ben diversi da quel saccarosio così nocivo e causa di così tante malattie.

Il fruttosio è  uno zucchero completamente naturale che si trova solamente nella frutta fresca e nel miele fresco (importante notare la differenza rispetto al fruttosio chimico che si vende nei supermercati). Il fruttosio si trova legato al glucosio naturale che è suo isomero (costituito dagli stessi elementi-base ma con diverse proprietà chimiche, imputabili a diversità strutturali-molecolari).

Il levulosio, altro zucchero naturale,  si forma nell’ inversione del saccarosio e per idrolisi dell’inulina (cugina dell’insulina) ed ha un potere dolcificante molto superiore al comune saccarosio.

Il saccarosio, invece, è quanto di più nocivo ci sia per la salute, e dedicheremo a breve un articolo sulla sua velenosità.

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