Frutta, un Toccasana per la Salute: Quando e Come mangiarla

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Colorata, succulenta, divertente, creativa: la Frutta è il segreto per il benessere e la salute dell’ uomo, grazie al suo  importante apporto di vitamine e sali minerali. Ma per amplificare tutte le sue proprietà benefiche, è essenziale assumerla nel modo corretto: come e quando mangiare la frutta diventa, quindi, la chiave di volta per beneficiare di tutte le sue infinite virtù.

Piace ai grandi e ai bambini: dall’ anguria alle ciliegie, dalla papaya all’ uva, la frutta è sicuramente uno degli alimenti più amati dall’ Uomo e più preziosi per il suo benessere: è un potente detossinificante, combatte i radicali liberi che causano il precoce invecchiamento cellulare e, alcuni tipi di frutta soprattutto sono dei potenti alcalinizzanti per il corpo (quindi aiutano a combattere l’ acidità).
A patto di seguire alcune regole di corretta alimentazione per utilizzare la frutta al posto di pillole e medicinali.

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  • QUANDO MANGIARE la FRUTTA?

E qui c’è da sfatare un mito: a differenza delle classiche abitudini delle abitudini alimentari occidentali, la frutta non andrebbe mai assunta a fine pasto e non andrebbe mai mangiata a stomaco vuoto. Questo perchè la frutta è ricca in zuccheri che necessitano di essere smaltiti velocemente; se questo non avviene perchè la frutta rimane molto tempo nello stomaco, impegnato a gestire altri carboidrati (come la pasta, per esempio) o proteine (come la carne), la frutta inizia a incontrare residui putrefattivi di alimentai consumati precedentemente, inizia a fermentare e può provocare un brutto senso di gonfiore.

La frutta, infatti, grazie alla sua composizione ricca in acqua, è leggera e facilmente digeribile. Quando si assume della frutta, dopo una corretta masticazione, il percorso ottimale di questo bolo alimentare sarebbe quello di procedere molto velocemente attraverso lo stomaco e raggiungere subito l’ intestino tenue e il duodeno. Se invece ci siano dei precedenti ostacoli che richiedono maggior tempo di lavorazione nello stomaco (come il pane, per esempio), la frutta viene “bloccata” nello stomaco: questo fa si che gli zuccheri della frutta cozzino inevitabilmente con quelli del pane (carboidrati) e si formi un elevato grado di acidità che non fa bene all’ organismo umano.

La prima regola aurea, quindi, è quella di non assumere frutta alla fine del pasto, ma semmai all’ inizio.

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  • FRUTTA ALCALINIZZANTE e ACIDIFICANTE

La frutta gioca un ruolo essenziale nell’ equilibrio acido-alcalino del nostro organismo. Le abitudini alimentari moderne, purtroppo, stanno facendo virare il PH del corpo umano verso livelli troppo acidi: questo non è positivo poichè un’ eccessiva acidità accelera l’ invecchiamento cellulare e stanca i processi digestivi creando putrefazioni e altri numerosi problemi che vanno contro la Salute dell’ Uomo.

Uno dei principali obiettivi di una corretta dieta quotidiana è quello di ridurre l’ acidità dell’ organismo, e in questo lavoro la frutta è davvero un potentissimo alleato alcalinizzante che la Natura ha messo a nostra disposizione.

Tra i frutti con spiccato potere alcalinizzante (o basificante) troviamo i Mirtilli, i Fichi Secchi, l’ Uva Passa, le Noci. Ma non solo. Al contrario di quanto si pensa normalmente, il Limone e le Arance non sono affatto frutti acidificanti, anzi hanno un enorme potere anti-acido: per attivarlo, occorre semplicemente assumere questi frutti nel modo e nel momento corretto per evitare i problemi di fermentazione di cui abbiamo parlato nel punto precedente.

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  •  FRUTTA SI, ma quale?

La risposta è solo una: tutta la frutta, variando a seconda della stagionalità. La frutta di stagione, infatti, è più ricca in quelle vitamine che sono proprie di ciascun frutto poichè è maturata con le condizioni climatiche naturali e all’ interno di un corretto ciclo vitale.

Nello specifico, i mirtilli hanno un fortissimo potere antiossidante.
La papaya è una fonte ricca di carotene e contiene la papaina, un toccasana per dare un aiuto alla digestione.
Il kiwi è un alleato segreto per la forma e il benessere grazie al suo alto contenuto di potassio, magnesio, fibre e vitamina-E, senza considerare che iil suo apporto di vitamina-C è il doppio rispetto a quello dell’ arancia!
Meno vitamina-C dell’ arancia, ma molti più flavonoidi, antiossidanti e acido ascorbico (che riducono il rischio di tumori al colon) sono contenuti nella mela, icona di salute e salubrità sin dall’ inizio dei tempi.
La fragole, poi, sono belle e brave poichè, grazie al grande potere antiossidante, combattono i radicali liberi, le infiammazioni e aiutano nella circolazione sanguigna periferica.
Un posto d’ onore, insieme alla mela, spetta all’ arancia: dotata di potere anti-infiammatorio e alcalinizzante, l’ alto contenuto di vitamina-C aiuta a tenere sotto controllo raffreddori e riniti da un lato, mentre dall’ altro aiuta a combattere il colesterolo e calcoli renali.

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Un discorso a parte spetta all’ anguria e al melone: questi due frutti, infatti, andrebbero sempre mangiati da soli e lontano dai pasti. Il loro contenuto d’ acqua è molto alto (92%) e potrebbe disturbare la digestione; quanto alle proprietà nutritive, invece, sono una vera e propria fonte di virtù.
L’ anguria è una vera e propria salvezza per il sistema immunitario poichè contiene grandi quantità di glutatione. Il suo colore rosso è anche sintomo di un elevato contenuto di licopene, il re degli antiossidanti naturali, utilissimo per combattere il rischio di cancro.
Stesso discorso per il melone: fonte d’ acqua biologica, combatte le acque stagnanti del nostro organismo e aiuta il nostro sistema immunitario.

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